That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine

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A quasi un anno dal suo insediamento alla direzione del MAMbo, Lorenzo Balbi presenta nella Sala delle Ciminiere la sua prima grande mostra istituzionale, un progetto ambizioso in cui convergono l’intenzione di ridefinire (anche architettonicamente) il museo come finestra privilegiata sui linguaggi artistici della contemporaneità recepiti nel momento stesso del loro farsi e la volontà di potenziare il suo ruolo di centro propulsivo della produzione artistica. Continua a leggere

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Yves Scherer. The Last of the English Roses

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“L’intera vita (…) si annuncia come un immenso accumulo di spettacoli. Tutto ciò che era direttamente vissuto si è allontanato in una rappresentazione. Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale tra le persone, mediato dalle immagini.” Continua a leggere

Adriano Altamira. Vecchie e Nuove Aree di Coincidenza

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Fin dai primi anni Settanta Adriano Altamira (Milano, 1947) si afferma sia come artista che come storico e critico dell’arte contemporanea, diventando uno degli autori di spicco dell’allora nascente generazione concettuale. Continua a leggere

Dissenso Cognitivo. Tetano

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Le strade di periferia, con le loro schiere di palazzi popolari, capannoni spesso dismessi e arredi urbani divelti, offrono un’immagine emblematica dell’habitat artificiale in cui l’uomo si è adattato a vivere e l’intricato sistema di segni che queste emergenze oggettuali supportano hanno ispirato a scrittori, artisti e film maker le più visionarie proiezioni sul futuro.  Continua a leggere

Vivian Maier. Io sono ciò che vedo

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La storia di Vivian Maier, talentuosa fotografa autodidatta che tra gli anni ’50 e ’70 immortalò la società statunitense del boom economico in vivaci scatti di strada, è ancora in gran parte avvolta dal mistero e il suo imponente archivio fotografico, emerso una decina d’anni fa in circostanze fortuite, è un affascinante caso di riscoperta postuma che rinvigorisce il mito romantico dell’artista solitario e incompreso  che affida al destino la sopravvivenza del proprio lavoro.  Continua a leggere